Un weekend tra grande vino e arte a Montalcino, da vivere o da regalare: l’occasione è Benvenuto Brunello, che apre le porte ai wine lovers il 21 e dal 25 al 29 novembre

Una degustazione da sogno, con un esercito di sommelier a disposizione che serviranno in anteprima le nuove annate prodotte a Montalcino da quasi 120 cantine  – il Brunello 2017, la Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020, insieme alla Doc Sant’Antimo e al Moscadello di Montalcino – ma anche un’occasione unica per visitare uno dei territori del vino più belli d’Italia, tra capolavori d’arte, tesori gastronomici e paesaggi da cartolina. Sono gli ingredienti delle speciali giornate (il 21 novembre e poi dal 25 al 29 novembre) che i wine lovers potranno vivere a Montalcino acquistando on line il biglietto di ingresso (www.consorziobrunellodimontalcino.it). Da sempre evento riservato alla stampa e agli operatori di settore, Benvenuto Brunello rappresenta un’esperienza unica nella vita di un appassionato di vino, e per questo può essere un’idea regalo che farà sicuramente felici gli amanti delle grandi denominazioni.
Ma le anteprime delle nuove annate sono solo il punto di partenza per scoprire il territorio del Brunello, il vino italiano più conosciuto nel mondo. A partire dal Tempio del Brunello (www.orodimontalcino.it), che raccoglie il patrimonio artistico di Montalcino nell’antico complesso conventuale di Sant’Agostino, in un percorso immersivo e modernissimo: una collezione museale con preziosi dipinti di scuola senese e capolavori di arte sacra, come la statua di San Sebastiano di Andrea Della Robbia, appena rientrata dopo un tour al Louvre. La stessa città di Montalcino è una  sorta di museo a cielo aperto, con la suggestiva Fortezza medioevale del Trecento – da cui si ammira un panorama rimasto pressoché intatto nei secoli – il maestoso Palazzo comunale e i vicoli medievali in cui perdersi, tra scorci da cartolina e negozi di artigianato. Appena fuori da Montalcino imperdibile una visita all’Abbazia di Sant’Antimo, fondata secondo la leggenda dall’imperatore Carlo Magno e considerata uno dei capolavori dell’architettura medievale.
Nel territorio del Brunello abbondano i giacimenti gastronomici: dal rinomato miele, che vanta una pratica antica, fino al profumato tartufo delle Crete Senesi, passando allo zafferano, coltivato qui da secoli. Proprio sugli ingredienti locali è basata la cucina dell’Enoteca Bistrot del Tempio del Brunello, che nei giorni di Benvenuto Brunello propone speciali menu per pranzo e apericena, anch’essi da prenotare on line. Immancabile poi un salto al Caffè Fiaschetteria Italiana 1888, in puro stile Liberty, inserito tra i locali storici d’Italia. Ma tra wine bar, bistrot e ristoranti sono infinite le occasioni per scoprire la cucina del territorio, tra la grande tradizione toscana e le sperimentazioni dei nuovi chef.