“La Riserva del Brunello, in un millesimo straordinario come il 2015, eccelle ed emoziona al debutto poco prima di essere rilasciata in commercio”. Parola di Raffaele Vecchione, giovane enologo, comunicatore e fondatore del sito WinesCritic.com. Dopo aver degustato 232 etichette di Brunello 2015 durante Benvenuto Brunello 2020, Vecchione ha assaggiato in anteprima i Brunello 2016 e le Riserva 2015, “che hanno consacrato una doppietta storica per la denominazione”. “La Riserva – continua il wine critic – rappresenta per i produttori ilcinesi la selezione massima delle uve e la visione più longeva all’invecchiamento di quello che è ormai diventato un cult ed un must to have in Usa ed in gran parte del mondo. Sono precise, armoniche e perfettamente integrate sin da subito e mostrano una solida qualità nei differenti versanti che brillano in modo differente con energia e tensione. Leggermente mordenti i tannini che creano dinamismo e stuzzicano il palato nell’attesa della polimerizzazione lenta che avverrà con il tempo in bottiglia. D’altronde sono vini progettati per stupire anche tra più di 15 anni”.
Il millesimo 2015 porta a Montalcino, secondo WinesCritic.com, un altro vino perfetto meritevole dei 100/100, il Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fuligni. Seguono il Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri e il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Riserva Santa Caterina d’Oro 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona. Chiudono con un ex equo di qualità impressionante (“la più alta mai incontrata nella mia giovane carriera”, dice Vecchione) i Brunello di Renieri, Siro Pacenti, Pietroso, Poggio Antico e Castello Romitorio.
Qui i commenti di tutti i vini degustati: www.winescritic.com/racconti/brunello-di-montalcino-riserva-2015-lepica-selezione-di-un-millesimo-da-incorniciare/.

