Famiglia, passione, accoglienza: Crocedimezzo, l’azienda di Brunello “a metà della Croce”

Crocedimezzo è un’azienda a conduzione familiare lungo la strada che collega Montalcino e l’Abbazia di Sant’Antimo, fondata nel 1971 da Paolo Nannetti e Fiorella Vannoni. Il motivo del nome è dovuto al fatto che si trova proprio in mezzo alla località La Croce, che deriva a sua volta dalla presenza, nella tenuta, della Chiesa di Santa Croce, tutt’ora consacrata e di proprietà di famiglia. L’azienda si estende su 33 ettari tra bosco, seminativo, oliveto e quasi 5 ettari vitati, di cui 3,3 a Brunello, 1,2 a Rosso di Montalcino e la restante parte a Cabernet Sauvignon, dal quale nasce un blend col Sangiovese, il “Crociato Nero”, appena 1.200 bottiglie. In totale le bottiglie annue sono 35.000 (circa 20.000 di Brunello). Troviamo poi la grappa di Brunello, il pregiato olio extra vergine e, caso unico a Montalcino, il rosolio. “Nessun altro lo produce nel territorio – spiega Fiorella Vannoni – abbiamo una struttura a Monte Amiata Scalo che un tempo gestiva la famiglia di mio marito. Sua nonna produceva il rosolio e quando è venuta a mancare abbiamo trovato la sua ricetta e abbiamo deciso di continuare. Ha riscontrato un grande favore del pubblico, è un liquore ottimo come digestivo o per accompagnare particolari dessert a fine pasto”.

Nel 1998 sono entrati in azienda anche i figli Barbara e Roberto. Fiorella si occupa dell’accoglienza, della vendita di vino all’estero (parla inglese e francese) e anche della cucina. “Organizziamo celebrazioni come matrimoni, comunioni e diciottesimi, eventi, meeting e incontri di lavoro nel nostro salone convegni”. A Paolo Nannetti spettano le pratiche burocratiche, la figlia Barbara cura il lato commerciale e l’hospitality,Roberto gestisce vigna e cantina insieme al marito di Barbara, Michele Cannoni.

Crocedimezzo da circa 30 anni ha deciso di puntare sull’enoturismo, allestendo sette appartamenti nell’agriturismo La Crociona, poco distante dall’attività vinicola. Tantissimi clienti, anche italiani, si fermano, ammirano il paesaggio incantato della Val d’Orcia, degustano le eccellenze enogastronomiche e poi si comprano del buon vino. “Abbiamo aperto a giugno – sottolinea Barbara Nannetti – lavoriamo molto con Usa e Canada e devo dire che il Covid ci ha messo in difficoltà”. Ma l’ottimismo, a Crocedimezzo, non manca mai. “Durante la chiusura – conclude Fiorella Vannoni – abbiamo continuato a spedire vino in America, non ci siamo mai fermati. Abbiamo sempre avuto una visione positiva e sono sicura che anche questa volta riusciremo a superare il momento”.