Montalcino non è solo vino, è anche arte, storia, cultura. Ecco alcuni suggerimenti sul cosa fare nei giorni di Benvenuto Brunello 2020 nel famoso borgo medievale. In primis non possiamo non citare la trecentesca Fortezza e le sue mura, che possono essere percorse attraverso un camminamento in cui si può ammirare il Monte Amiata, le Crete Senesi, la Maremma e la Val d’Orcia patrimonio Unesco.
Il cuore del paese è la Piazza del Popolo, con la sua loggia gotica e il Palazzo dei Priori, caratteristica torre stretta e lunga in passato sede del Comune.

A due passi c’è il Teatro degli Astrusi, gioiello settecentesco che ospiterà gli eventi di Benvenuto Brunello.
Risalendo dal teatro ci si imbatte nell’imponente ex Convento di Sant’Agostino, che ospita la sede del Consorzio del Brunello, i chiostri dove si terranno le degustazioni di Benvenuto Brunello e il Museo Civico e Diocesano, uno dei più importanti musei d’arte medievale e moderna della Provincia di Siena che riunisce quasi 200 opere d’arte di artisti del calibro di Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, Bartolo di Fredi, Luca di Tommè, Sano di Pietra e Andrea della Robbia, il cui “San Sebastiano” verrà esposto prossimamente al Louvre di Parigi.
A 200 metri dal Museo si trova il Duomo di Montalcino, pregevole esempio di architettura neoclassica, che giace sull’antica pieve romanica di S. Salvatore. Ma sono tantissime le chiese dislocate nel centro storico. Il consiglio è di perdersi tra le stradine e i vicoli di Montalcino, tra negozi di arti e mestieri, caffè, ristoranti e wine bar. E per chi volesse visitare anche il territorio, tra le tante indicazioni segnaliamo la visita all’Abbazia di Sant’Antimo, nei pressi di Castelnuovo dell’Abate, che secondo la leggenda fu fatta costruire nel IX secolo per volontà di Carlo Magno. 
(Foto: Pino Sanfilippo)


