Se negli anni della crisi il bicchiere era la soluzione più adatta alle tasche degli amanti del buon bere, un piccolo lusso a cui non rinunciare, con l’economia che, seppur lentamente, riparte, l’oculatezza resta, ma si torna a puntare sulla qualità, concedendosi una buona bottiglia condivisa al ristorante come negli acquisti. Un ritorno, dunque al “classicismo” enoico a simboleggiare una nuova e rinnovata voglia di ritrovarsi e stare in compagnia stappando una bottiglia di qualità. E quale bottiglia incarna al meglio questo spirito di convivialità che non prescinde dalla qualità se non il Brunello di Montalcino?Il ritorno alla bottiglia
Se negli anni della crisi il bicchiere era la soluzione più adatta alle tasche degli amanti del buon bere, un piccolo lusso a cui non rinunciare, con l’economia che, seppur lentamente, riparte, l’oculatezza resta, ma si torna a puntare sulla qualità, concedendosi una buona bottiglia condivisa al ristorante come negli acquisti. Un ritorno, dunque al “classicismo” enoico a simboleggiare una nuova e rinnovata voglia di ritrovarsi e stare in compagnia stappando una bottiglia di qualità. E quale bottiglia incarna al meglio questo spirito di convivialità che non prescinde dalla qualità se non il Brunello di Montalcino?
